lunedì 1 gennaio 2018

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lunedì 25 settembre 2017

Thomas Köner, compositore

Thomas Köner è una figura di spicco nei settori della musica contemporanea, dell'arte techno e multimediale, attivo come compositore e nel campo delle arti visive, dell'installazione e della produzione musicale. Da più di tre decenni il suo lavoro è stato riconosciuto a livello internazionale e si è esibito in tutte le aree della sua attività artistica, ricevendo premi come Golden Nica Ars Electronica (Linz), Premio Transmediale (Berlino), Miglior giovane artista a ARCO (Madrid) e molti altri.
Alcune suo sonorizzazioni di film muti sono state commissionate da importanti istituzioni ed eseguite in spazi come l'Auditorium du Musée du Louvre, il Musée d'Orsay, il Centre Pompidou e altre istituzioni. Allo stesso modo, ha creato installazioni per diverse situazioni, ad esempio ISEA International Symposium on Electronic Art, Museo Nacional de Bellas Artes Santiago del Cile, per citarne alcuni. Le sue opere fanno parte delle collezioni di importanti musei come il museo nazionale d'arte moderna, il Centre Pompidou Paris, il museo d'arte contemporanea di Montréal.
Thomas Köner continua la sua stretta relazione con l'arte del suono creando opere radiofoniche per la Radio nazionale in Germania e in Francia (Deutschlandradio Kultur, WDR Studio Akustische Kunst, Radio France), lavorando anche come esecutore e compositore e produttore. Le sue composizioni musicali degli anni '90, compresi gli album Permafrost, Nunatak e Teimo, sono stati considerati pionieri nel campo dell'elettronica minima e sono ancora in stampa (etichetta di tipo). Il suo album attuale Novaya Zemlya è stato rilasciato da Touch. Le acclamate abilità di produzione di Köner con il suo duo Porter Ricks, il cui album Biokinetics è considerato "un classico del suono tecnico", ha portato a commissioni remix per un a.o. Nails Inch Nails di Trent Reznor.
Le sue prestazioni e installazioni sono le meditazioni audiovisive che esplorano la nostra nozione di tempo, memoria e posizione. Invitano il pubblico a godere di impressioni di profondità, distanza e scomparsa, e di comprendere le qualità dello spazio attorno ai nostri limiti di percezione.

sabato 23 settembre 2017

Gianmaria Aliverta, regista

Inizia gli studi del canto diciassettene come baritono presso l’Accademia Internazionale della Musica sotto la guida del maestro Roberto Coviello e in seguito della Professoressa Aramayo.
Nel mese di ottobre 2005 partecipa al Primo Concorso Lirico Internazionale “Giuseppe Taddei”, vincendo il Premio Speciale quale giovane promessa del canto lirico.
Ha frequentato inoltre il Corso di interpretazione operistica presso il Conservatorio di Trapani sotto la guida del M. Simone Alaimo. e successivamente intraprende lo studio come tenore presso il conservatorio di Bergamo sotto la guida della Professoressa Sonia Corsini, attualmente studai con il Tenore Filippo Pina Castiglioni.   Nel gennaio 2007 debutta diversi ruoli da comprimario, nel 2008 canta Marco in Gianni Schicchi sotto la guida del Maetro Simone Alaimo e nell estate 2012 canta Goro in Madama Butterfly di G.Puccini e el Remendado in Carmen di G.Bizet presso il festival di Marghera sotto il Patrocinio del Gran teatro la Fenice di Venezia; nel dicembre 2012 debutta Nella Notte di un Nevrastenico di N.Rota al Fianco di Nicola Ulivieri presso il teatro S.Chiara di Trento 
dal 2002 a oggi Ha ricoperto il ruolo di artista del coro nei teatri: Coccia di Novara, Donizetti di Bergamo, Circutio  As.Li.Co, Teatro Fraschini di Pavia, Ponchielli di Cremona, Grande di Brescia, Sociale di Como, Chiabrera di Savona, Giglio di Lucca, Rovigo, Alessandria, Pisa.
Affianca all'attività canora quella organizzativa e di regista , ha firmato le regia di elisir d'amore di G. Donizetti e Rigoletto di G. Verdi; dal mese di dicembre 2012 è direttore artistico e regista per VoceAllOpera presso il teatro Rosetum di Milano che fu inaugurato nel 1957 da Maria Meneghini Callas. E' nato a Borgomanero (No) nel 1984.

Sabato 20 aprile 2013 ore 21:00
TURANDOT
Opera lirica di Giacomo Puccini
libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni
regia di Mario Riccardo Migliara per il Teatro dell’Opera di Milano
Produzione Teatro dell’Opera di Milano
Orchestra Filarmonica di Milano, direttore Claudio Vadagnini
Coro Teatro Dell'opera di Milano diretto da Damiano Cerutti
Ideazione scenica e regia: Mario Riccardo Migliara
Costumi: Sara Schieppati
PANG Gianmaria Aliverta

Venerdì 21 novembre 2014 ore 21:00
Auditorium, Corso Garibaldi (plesso scuole) Gambolò
Organizzato Concertodautunno per Città di Gambolò
Assessorato alla Cultura
in collaborazione con CONCERTODAUTUNNO
Gioacchino Rossini (1792-1868)
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Grande selezione semiscenica dall’opera buffa
Regia di Gianmaria Aliverta
Introduzione all'ascolto di Mario Mainino

Venezia, Gran Teatro La Fenice dal 1 al 14 luglio 2016
MIRANDOLINA
di Bohuslav Martinu
tratto da La Locandiera di Carlo Goldoni
Maestro Concertatore e Direttore John Axelrod
Regia Gianmaria Aliverta
Scene Massimo Cecchetto
Costumi Carlos Tieppo


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giovedì 21 settembre 2017

Iris Hendrickx, soprano

Premiata dalla stampa belga per le sue raffinate interpretazioni, è ormai diventata una delle più apprezzate voci contemporanee riscuotendo grandi successi nei più importanti teatri e sale da concerto di tutto il mondo, tra cui l’Opera Vlaanderen, l’Opéra de Lille, l’Opéra de Wallonie, l’Opéra Bergen, il Concertgebouw Amsterdam, il Pollack Concert Hall di Montreal e il Palais des Beaux Arts Bruxelles.
Riconosciuta come un soprano lirico molto versatile e dalla tecnica impeccabile, Hendrickx è stata invitata a numerosi Festival Internazionali quali l’Ottawa International Chamber Festival, il Festival KLARA, il Rotterdamse Operadagen, il Bergen International Festival, il Festival Internazionale di Domaine Forget e The Musimars Festival di Montreal.
Iris Hendrickx ha una laurea in Musica presso il Conservatorio Reale di Anversa e un Diploma d'Artista in Opera presso la McGill Schulich School of Music. Dopo il debutto in giovane età all'Opera Vlaanderen cantando Emmie (Albert Herring), ha esteso il suo repertorio includendo ruoli come Mimi, Contessa, Desdemona, Marghérite, Liù, Micaela e Thaïs. In qualità di membro dell’Opéra McGill Montreal ha interpretato i ruoli di Baronesse de Gondremarck (La vie Parisienne), Bat & Owl (L'enfant et les sortilèges) e Despina (Così fan tutte) e ha ricoperto i ruoli di Alcina e Lauretta (Gianni Schicchi).
Hendrickx ha vinto la borsa di studio dell'Istituto Internazionale di Vocal Arts di Montreal, dell’OperaWorks di Los Angeles e dello Studio Opera di Mediterraneo interpretando i ruoli di Violetta (La Traviata), Mimi (La Bohème), Cleopatra (Giulio Cesare) e Laetitia (La vecchia cameriera e il ladro). Negli ultimi anni ha eseguito concerti live per CBC Radio, Klara e Musique 3 le Bachianas Brasilieras No.5 (Villa Lobos), Frauenliebe und Leben (Schumann), Liederkreis Op.39 (Schumann), Fiancailles pour rire (Poulenc) e Sieben frühe Lieder (Berg).
Oltre al repertorio liederistico e operistico, ha dato ampio spazio alla musica sacra eseguendo come solista la Passione di San Giovanni (Bach), i Requiem di Brahms e Mozart e, per ultimo, ne Il Messia (Handel) assieme ad orchestre ed ensemble quali l’Orchestra Filarmonica di Gerusalemme, l’Orchestra Nazionale di Belgio, il Consorzio Delphi, la Società Corale di Bruxelles, gli ensemble Nuove Musiche e Anima Eterna.
Ha collaborato con direttori di fama internazionale tra cui Richard Hetherington, Julian Wachner, Philippe Herreweghe, Marc Shanahan, Daniel Inbal, Stefan Blunier, Aharon Harlap, Jos Van Immerseel, Frieder Bernius, Giovanni Reggioli e Giuliano Carella.
Parallelamente all’attività concertistica, Iris Hendickx ha sviluppato un’estesa attività discografica: ricordiamo il cd di canzoni di Francis Poulenc e Ben Moore, una nuova composizione "Creating Chances" di Frank Vaganée con Bruxelles Filarmonica e Bruxelles Jazz Orchestra e, infine, un concerto di Schumann al Concertgebouw di Brugge.

Alberto Mesirca, chitarra

Si è diplomato al biennio esecutivo specialistico presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto con 110, lode e menzione speciale d'onore, sotto la guida del M° Volpato. Ha compiuto il Konzert-Examen presso la Musikakademie di Kassel, con W. Lendle, con menzione d'onore. Masterclasses con M. Barrueco, A. Diaz, A. Pierri, J. Vieaux. È stato nominato “Young Artist of the Year” ai Festival di Aalborg, Danimarca, e di Enschede, Olanda e “Rising Star” al Festival Gitarre Wien 2009. Vincitore del “Peredur Preis fuer Junge Kuenstler”, della prestigiosa “Chitarra D'oro” al Convegno di Alessandria per miglior disco dell'anno, del Premio “Giovani talenti italiani”e della borsa di studio “D. Zambon”. Oltre alle centinaia di concerti come solista in tutta Europa (Concertgebouw di Amsterdam, Rundetaarn di Copenhagen, Helsinki City Hall, Auditorium di Valencia, Teatro Regio di Parma, Palazzina Liberty di Milano, Kunstforum di Vienna, Conservatorio di Barcellona, Los Angeles Meng Hall), ha suonato con Dimitri Ashkenazy, Vladimir Mendelssohn, Daniel Rowland, Domenico Nordio, Andras Adorjan, Martin Rummel, Marco De Santi, Matthias Schulz, Peter Giger, Winfried Rademacher, Barbara Doll, Acies Quartet, Ardeo e Enesco Quartet, Quautor Enesco, Ex Novo Ensemble.
Ha pubblicato opere per Edizioni Curci, Chanterelle, Zimmermann, Rai Trade. Ha all’attivo numerose incisioni, con molte premieres, tra cui opere di Giulio Regondi, Graham Whettam, Carlo Boccadoro, Claudio Ambrosini, Padre Donostia. Angelo Gilardino, Leo Brouwer, Dusan Bogdanovic, David Solomons, Mario Pagotto hanno scritto composizioni a lui dedicate. Il volume (da lui curato, con introduzione di Hopkinson Smith e Franco Pavan) contenente le Fantasie inedite di Francesco da Milano trovate nel manoscritto del 1565 di Castelfranco Veneto è stato pubblicato e distribuito da Editions Orphee.
E' stato nominato, a gennaio 2009, assistente della cattedra di chitarra al Conservatorio di Castelfranco. Ha tenuto Masterclasses presso il Conservatorio Reale di Amsterdam, di Anversa, a Enschede, Los Angeles (GFA). In collaborazione con Marc Ribot ha inciso l'integrale per chitarra sola del compositore haitiano Frantz Casséus. Il 2011 è stato l'anno del debutto, come solista con orchestra, in formazione da camera e in qualità di docente invitato presso l'università di Auckland - Nuova Zelanda, presso la Guitar Foundation of America 2011 Convention a Columbus (Georgia), presso la Fondazione Stradivari di Cremona e ai Festival di Valencia, Kuhmo e Catania.
Alberto è stato insignito della Chitarra d’oro 2009 come miglior giovane chitarrista dell’anno, ed è stato candidato per la "Best Solo Performance" nella sezione classica dei Grammy Awards 2012 di Los Angeles; gli è inoltre stato conferito il premio “Memorial Tullio Besa” 2012. A dicembre 2011 Alberto è stato nominato Responsabile dell'Archivio Musicale della Biblioteca Nazionale di Istanbul. Il 2012 lo vede esibirsi, tra gli altri concerti, ad Amsterdam, a Barcellona (Istituto Italiano di Cultura), Parigi (Istituto Italiano di Cultura), ai Festival Mario Castelnuovo-Tedesco (Treviso) e al Nordhorn Guitar Festival (Germania), al GitaarSalon di Enkhuizen (Olanda), a Catania, a Lons-Le-Saunier con il Quartetto Ardeo, al Festival Classique dell’Aia (Olanda), all’Uncool Jazz Festival di Poschiavo con Sun Ra Arkestra, Peter e Jonas Giger, al festival di Kuhmo (dove suonerà la prima esecuzione nazionale di un componimento di Gyorgy Kurtàg, frutto della recente collaborazione col Maestro), per il Festival OperaEstate, allo Stift Festival di Weerselo (Olanda), al Gran Teatro alla Fenice di Venezia e per i Festival della Biennale Musica e di Tychy (Polonia), e ad Oslo (Istituto Italiano di Cultura). Nel 2013 il suo disco “British Guitar Music” ha vinto la “Chitarra d’oro” come miglior disco dell’anno. Nel 2014 Alberto si è esibito in molti concerti, con Marc Ribot a New York (Issue Project Room), a Los Angeles presso la Guitar Foundation of America (eseguendo la prima mondiale di "Due Ritratti Italiani" di Angelo Gilardino e la prima americana di "Feuillet d'album" di Giulio Regondi) e presso gli Istituti Italiani di Cultura di San Francisco e Stoccolma, per la “Semana Tarrega” a Valencia.
Nel campo della musica barocca suona regolarmente con la cantante Romina Basso, con la Finnish Baroque Orchestra e con il clavicembalista Michael Hell.

Mattia Zappa – Massimiliano Mainolfi Duo violoncello pianoforte

Mattia Zappa,violoncello
Massimiliano Mainolfi, pianoforte
Formatosi nel 1994 durante gli studi alla Juilliard School, il Duo violoncello e pianoforte Zappa/Mainolfi ha debuttato al Lincoln Center di New York prendendo parte alle Chamber Music Evenings nella Alice Tully Hall. Il Duo sta profilandosi oggi sulla scena concertistica internazionale come un gruppo cameristico longevo, molto affiatato e dalla forte personalità, anche per l'accurata scelta del repertorio e dei programmi dei loro concerti. Nella sua formazione, il duo ha lavorato con artisti di fama quali Harvey Shapiro, Oxana Yablonskaya e Felix Galimir a New York; Thomas Demenga e Gérard Wyss all'Accademia di Basilea; Maria Curcio a Londra, Steven Isserlis, Andràs Schiff e Ferenc Rados ai Seminari di Prussia Cove, in Cornovaglia. Nel 2004 il duo consegue il Diploma "Master" presso la Accademia "Incontri col Maestro" sotto la guida di Pier Narciso Masi. Il Duo si è brillantemente laureato a numerosi concorsi internazionali quali il Vittorio Gui a Firenze (2001), il G.B Viotti a Vercelli (2000), il Concorso Città di Pinerolo (1999), il Premio Trio di Trieste (2002).
Il Duo Zappa/Mainolfi ha tenuto nel corso degli ultimi vent'anni concerti e tournées in numerosi paesi europei tra i quali Germania, Olanda, Belgio, Danimarca, Svizzera, Francia, Svezia, Norvegia e Italia per prestigiose istituzioni musicali. Dopo il suo debutto alla Carnegie Recital Hall di New York nel 2001, il Duo Zappa/Mainolfi è stato invitato nel 2003 da Deutschland Radio ad esibirsi alla Kammermusiksaal della Philharmonie di Berlino, in un concerto radiotrasmesso in diretta e successivamente pubblicato su CD. Il Duo ha visitato più volte in tournée il Sud Africa ed è tornato nel 2011 ad esibirsi alla Carnegie Hall in un Recital di beneficenza a favore dell'Orchestra Giovanile di Johannesburg, della quale è diventato ambasciatore. La produzione discografica comprende l’integrale delle Sonate di Martinu, le composizioni nordiche di Grieg e Sibelius e alle Sonate russe di Shostakovitch, Prokofiev e Schnittke, celebrati dalla critica internazionale. Numerose sono anche le registrazioni radiofoniche per Deutschland Radio, Rai 3, Radio Svizzera (Rete Due) e Musiq 3 Belgium. Nel settembre 2017 il duo debutta su etichetta Decca Italy con l’album “Silent Wood” che comprende brani di Schubert, Dvorak e Franck.
Il violoncellista svizzero-italiano Mattia Zappa è da alcuni anni professore di Violoncello e Musica da Camera alla Scuola Universitaria di Lugano ed è membro della prestigiosa Tonhalle-Orchester di Zurigo.
Il pianista italiano Massimiliano Mainolfi è attualmente docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Trento e di musica da camera presso la Hochschule für Musik di Norimberga. Dal 2004 è Direttore del programma del Summit Music Festival di New York e della International Academy of Music in Toscana.

Maddalena Crippa, attrice

Maddalena Crippa, voce recitante. Il palcoscenico del Piccolo Teatro di Milano, Giorgio Strehler che la sceglie per il ruolo di Lucietta nel suo Il campiello e poi una tournée all'estero di enorme prestigio: Parigi, Berlino, Mosca, Varsavia... Ecco l'esordio di una Maddalena Crippa appena diciassettenne e già ammirata e cercata dal più celebre e autorevole regista italiano: poteva essere solo questo il preludio a una carriera di grande prestigio, in cui l'attrice - di certo una delle più affascinanti, complete e  versatili protagoniste del teatro italiano - ha collezionato successi nazionali e internazionali, spettacoli dei generi più vari, personaggi sempre di profondo spessore. Dopo quella Lucietta con Strehler è stata la volta di molte altre esperienze nodali: nel 1980 è Lady Macbeth con la regia di Egisto Marcucci, poi Luca Ronconi la vuole ne La commedia della seduzione di Schnitzler per la quale prenderà il premio Borgio Verezzi come miglior attrice, è Marcolina nel Sior Todero Brontolon di Carlo Goldoni, diretta da A. Calenda, contemporaneamente, nel 1985, è Leonide e Focino in Il trionfo dell'amore di Marivaux, per la regia di Vitez. Massimo Castri la dirige in Fedra di D'Annunzio, è Tamora nella versione del Tito Andronico di Shakespeare firmato da Peter Stein. Poi è un’intensa Nora in Casa di bambola di Ibsen, regia di Beppe. Navello, la nobile Cornelia e la governante Rosa nell'Attesa di Binosi per la regia di Cristina Pezzoli. Partecipa al Festival di Salisburgo costantemente dal 1994 al 1997, recitando in tedesco la parte della lussuria (Buhlschaft) nello Jedermann di Hofmannsthal.
Nel 1996 per la regia di Stein è Elena in Zio Vanja di Cechov che debutta a Mosca e vince il premio come miglior spettacolo al Festival di Edimburgo, poi è protagonista di Schönberg  Kabarett  con la regia di  Peter Stein. Negli stessi anni si confronta con il genere del recital musicale con ottimi esiti e porta in scena in tutta Italia Canzonette Vagabonde e Femmine Fatali commissionato dal festival di Pasqua di Salisburgo. Ammirata e pluripremiata (ottiene nel 1994 la Maschera d'Argento come miglior attrice, nel 2004 il Premio Duse, il Premio della Critica nel 1999 e 2001) prosegue in un percorso versatile e mai scontato che le permette di portare avanti un’intelligente linea di ricerca teatrale assieme a diverse registe: spettacoli come Sboom! e L’Annaspo di Raffaele Orlando, regia di Cristina Pezzoli e A Sud dell’Alma regia di Letizia Quintavalla. Non abbandona però gli spettacoli d'impronta musicale, le scelte legate alla prosa classica (nel 2004 è Medea al teatro greco di Siracusa per la regia di Peter Stein), il cinema o gli impegni internazionali. Nel 2007 e 2008 è Eva, nella Sinfonia D’Autunno di Bergman, regia di M. Panici.
Nel 2009 è Varvara  Petrovna nella maratona Dostoevskijana I Demoni di 12 ore con la regia di Peter Stein, una tournée  che tocca  Parigi, Amsterdam, Vienna, Atene, New York.
Sempre nel 2009 è la prima donna a confrontarsi con il repertorio Gaberiano del Teatro Canzone in E Pensare che c'era Il Pensiero regia di Emanuela Giordano. Inizia la sua collaborazione con Massimiliano Gagliardi, pianista e compositore. Nel 2013 debutta con il fratello Giovanni in Passione di Giovanni Testori regia di Daniela Nicosia. Sempre nel 2013 debutta con Italia mia Italia regia di Peter Stein. Nel 2015 è Titania In Der Park di Botho Strauss e nel 2016 è protagonista insieme a Graziano Piazza di Lampedusa Way (terzo capitolo de La trilogia del naufragio), testo e regia di Lina Prosa. Nello stesso anno viene insignita del premio Siracusa Stampa per la sua interpretazione di Clitemnestra nello spettacolo Elettra per la regia di Gabriele Lavia andato in scena al Teatro Greco di Siracusa. Nel 2016 e 2017 è inoltre protagonista insieme a Daniele Pecci dello spettacolo Amleto regia di Daniele Pecci, dello spettacolo Verdi’s Mood e le donne che segna l’inizio della collaborazione con la cantante jazz Cinzia Tedesco. Negli stessi anni è protagonista de l’Allegra vedova, cafè chantant Rielaborazione testo originale di Victor Leon/ Leo Stein a cura di Bruno Stori e Maddalena Crippa, regia di Bruno Stori. Sempre nel 2017 interpreterà Riccardo II nello spettacolo Riccardo II per la regia di Peter Stein.


Michael Giacchino, compositore

Michael Giacchino, compositore. Classe 1967, è nato e cresciuto a Riverside nel New Jersey in una famiglia di origini siciliane e abruzzesi. Il suo nome è ormai associato ai più popolari e acclamati film degli ultimi anni: Inside Out, Jurassic World, Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie, Gli Incredibli, Ratatouille e Mission Impossible: protocollo fantasma. Nel 2009 la colonna sonora per il successo Pixar Up ha vinto il Premio Oscar®, un Golden Globe®, il BAFTA, il premio della Broadcast Film Critics' Choice e due Grammy® Awards.
La carriera cinematografica di Giacchino inizia all’età di dieci anni nel giardino di casa ad Edgewater Park (New Jersey), per poi continuare presso la Scuola di Arti Visuali a New York, dove si dedica agli studi di regia. Finito il college, viene assunto dall’ufficio marketing della Disney. Contemporaneamente inizia gli studi di composizione, prima alla Julliard, successivamente alla UCLA (University California of Los Angeles). Giacchino però non rompe i rapporti con la Disney dove viene assunto per comporre musiche per videogiochi, ruolo che porterà avanti pochi anni dopo per la neonata Dreamworks.
A questi anni risale la composizione delle musiche per il videogioco tratto da Il mondo perduto - Jurassic Park. Giacchino riesce ad attirare l’attenzione di Steven Spielberg, che lo assume come compositore: il videogioco di Jurassic Park diventa così il primo ad avere una colonna sonora interamente incisa con un’orchestra. Quest’intensa attività musicale riesce a catturare l’interesse del regista Jeffrey Jacob Abrams, con cui Giacchino inizia una lunga e fortunata collaborazione che porterà alla nascita di alcune delle più applaudite serie TV tra cui Alias e Lost, oltre alle colonne sonore per film quali Mission Impossible III, Star Trek, Super 8 e Star Trek Into Darkness.
I nuovi progetti includono collaborazioni con la Disney Imagineering per la realizzazione delle musiche per attrazioni quali Space Mountain e Star Tours (con John Williams) e la Ratatouille Ride a Disneyland Paris. Giacchino è stato il direttore musicale dell’81° Annual Academy Awards®. La sua musica è entrata stabilmente nelle grandi sale da concerto di tutto il mondo con Star Trek, Star Trek Into Darkness, Star Trek Beyond e Ratatouille, spesso proiettati con l’esecuzione della colonna sonora sincrono.
Le più recenti attività hanno impegnato Giacchino nella composizione delle musiche per Zootopia, Star Trek Beyond, Dr. Strange, The War – Il Pianeta delle Scimmie, Spiderman: Homecoming, The Book of Henry, Coco (Pixas) e Rogue One: A Star Wars Story, la prima colonna sonora composta per la celebre saga dopo John Williams.
Giacchino è a capo della sezione musicale dell'Accademia delle Arti e delle Scienze del Cinema e fa parte del consiglio di amministrazione di Education Through Music Los Angeles.
Dal 2009 è anche cittadino italiano.

Alexandre Tharaud, pianoforte

Salutato dalla critica mondiale come il “nuovo” grande pianista francese, Alexandre Tharaud è in Francia un personaggio pubblico di enorme spessore, oltre ad essere considerato senza dubbio il massimo pianista vivente. Per dare un esempio, egli è spesso ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive, ed ha suonato alla cerimonia in ricordo delle vittime degli attentati di Parigi.
Tharaud ha inciso numerosi cd per Harmonia Mundi e per Virgin Classics che hanno vinto i più importanti premi internazionali. Tra i tanti ricordiamo un doppio cd dedicato a Erik Satie che è stato per molto tempo nella top ten delle vendita di musica leggera in Francia, i cd dedicati al repertorio cembalistico eseguito al pianoforte di  Bach, tra cui la “Variazioni Goldberg” D.Scarlatti, Couperin e Rameau  ed ovviamente l’integrale pianistica di Maurice Ravel di cui è interprete di riferimento, ha inciso poi musiche di Chopin, un meraviglioso album dedicato a “Le Boeuf sur le Toit”, concerti di Mozart e recentemente il Secondo concerto di Rachmaninov unito ad altre pagine pianistiche del compositore russo.
Nella stagione in corso è come sempre ospite delle maggiori sale da concerto e delle orchestre sinfoniche di tutto il mondo, diretto dai massimi direttori di oggi.
Ogni stagione la Philharmonie di Parigi/Citè de la Musique, gli dedica un weekend  “carte-blanche” nel quale Alexandre Tharaud ha mano libera per organizzare concerti secondo il suo raffinatissimo gusto musicale.
In Italia è stato spesso ospite dell’Accademia di Santa Cecilia ed ha suonato per le principali associazioni concertistiche.
Molto attento alla musica di oggi, ha recentemente a battesimo un nuovo concerto per la mano sinistra composto per lui da Hans Abrahamsen.
Alexandre Tharaud ha recitato nel film “Amour” del celebre regista austriaco Michael Haneke, e spesso partecipa a spettacoli di teatro o di circo.
Recentemente, a conferma del suo enorme prestigio, la casa editrice Bärenreiter gli ha chiesto di iniziare la revisione di tutte le musiche pianistiche di Maurice Ravel per una nuova edizione critica.

Domenica 10 settembre 2017, ore 20.00
Milano - Teatro alla Scala
Concerto straordinario
in collaborazione con Teatro alla Scala
G.Bizet - L’Arlésienne, Suite
M.Ravel - Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore
A.Dvořák - Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95 Dal Nuovo Mondo
Pianoforte Alexandre Tharaud
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Patrick Fournillier
FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

martedì 19 settembre 2017

Krassi Lazar, mezzosoprano

Nella foto Krassi Lazar
Krassi Lazar mezzosoprano è un talento, professionista vocalist che si è esibita in tutta Europa e attualmente risiede a Milano e Londra. La versatilità di Krassi la fa ricercare come come solista e lei dà regolarmente recital privati ​​oltre a svolgere in eventi di beneficenza privati, eventi aziendali e sociali.
L'impressionante gamma vocale di Krassi le permette di eseguire materiale diversi come i colpi di Celine Dion, Frank Sinatra e arie da opere famose. Krassi riesce ad adattare il suo materiale vocale per soddisfare il suo pubblico ed è stata regolarmente oggetto di standing ovation per le sue performance. Mentre Krassi è ampiamente considerata come uno dei più ricercati cantanti per eventi aziendali in Europa, può essere visto anche esibendosi in funzioni di beneficenza, festival e feste private. Krassi si è recentemente esibita su richiesta personale dello stilista Stefano Badal in apertura della sua Collezione di moda estate. A parte le sue numerose esibizioni dal vivo, Krassi è anche regolarmente richiesta per la formazione in studio.

venerdì 15 settembre 2017

Adriana Benignetti, pianoforte, musicologa

Diplomata in pianoforte presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e laureata in Musicologia presso l’Università di Pavia (sede di Cremona) con 110 e lode, Adriana Benignetti ha ideato e gestisce il blog dedicato alla musica classica “MusicaProgetto” (www.musicaprogetto.org).
Post personali
Con Youcanprint ha pubblicato,
19 Maggio 2012 A colloquio con … Vite in musica
Ci sono momenti nella vita in cui le persone che seguono una passione possono 'fare la differenza'. Così è per Adriana che ha perseguito il suo sogno e finalmente ha pubblicato il frutto delle sue fatiche.
nel 2013 A colloquio con ... 2
Rassegna stampa:
“La musica non è un’invenzione dell’uomo ma un dono. E come tale o lo rifiuti o lo tratti in un certo modo: non ci sono vie di mezzo”
Le parole di Luca Franzetti sono solo una delle tante “perle” che ci dona la pianista e musicologa Adriana Benignetti con il suo primo lavoro edito da youcanprint: A colloquio con… Vite in musica. Il testo racchiude quindici interviste che l’autrice ha effettuato durante tutto il 2011. Scritto in maniera molto colloquiale, il testo svela vite, aneddoti musicali e non, di alcuni protagonisti del panorama musicale italiano. Piccole miniature di grandi artisti dei quali si riportano anche simpatici aneddoti come la passione per il volo del pianista Roberto Cominati o la storia del direttore d’orchestra Jader Bignamini, che ricorda molto quella di Arturo Toscanini.
La Benignetti si pone loro con la curiosità dell’appassionata più che con il piglio della giornalista di vecchia data, e questo rende la lettura scorrevole e accattivante. A colloquio con è un viaggio illuminante tra uomini che hanno fatto della musica una compagna di viaggio lungo i sentieri della vita e non stupisca che, inoltrandosi nella lettura, ci si trovi a leggere delle paure, dei sacrifici e delle gioie che un viaggio di questo tipo comporta (particolamente toccanti in questo senso i racconti di Francesca Dego e Irene Veneziano).
Allora se “la vita è l’arte dell’incontro” , come ricordava Vinicius de Moraes, possiamo dire che Adriana Benignetti è una grande artista e il suo libro assolutamente da leggere
Leggi di Più: "A colloquio con... vite in musica" di Adriana Benignetti | tratto da ...

martedì 12 settembre 2017

Vìkingur Olafsson, pianoforte

Dotato di una rara combinazione di musicalità appassionata, virtuosismo esplosivo e curiosità intellettuale, il pianista islandese Vikingur Olafsson è stato insignito dei maggiori riconoscimenti nel suo paese d'origine, inclusi quattro premi come Musicista dell'anno agli Icelandic Music Awards.
Nella stagione 2016/2017 Vikingur Olafsson ha eseguito il Concerto per pianoforte di Haukur Tómasson con la NDR Elbphilhamonie Orchester (prima mondiale) e con la Los Angeles Philharmonic sotto la dirczione di Esa-Pekka Salonen. Si è inoltre esibito con la Iceland Symphony Orchestra e la MDR Sinfonieorchester (con Kristjan Jarvi). Da febbraio 2016 è Direttore Artistico del Vinterfest in Svezia, ruolo che riveste anche al Reykjavik Midsummer Music, che lui stesso ha fondato nel 2012. Si è esibito alla Wiener Konzerthaus, all'Elbphilharmonie di Amburgo, a Leipzig e all'Istanbul Music Festival.
Olafsson ha eseguito fino ad ora quattro concerti in prima mondiale. Ha collaborato con compositori come Philip Glass, Mark Simpson e Daniel Bjarnason, e con noti artisti provenienti da ambiti diversi da quello musicale, tra cui Roman Signer, Lillevan e Yann Malka. Si è inoltre esibito in festival internazionali, tra cui il Busoni e il Transart a Bolzano, MITO SettembreMusica e Nordic Cool a Washington DC. Tra i musicisti con i quali ha collaborato si citano Martin Frò'st, Sayaka Shoji, Kristinn Sigmundsson, Pekka Kuusisto e Bjork. Accanto all'attività di pianista, Olafsson è anima di numerosi progetti musicali innovativi. Recentemente la serie televisiva musicale Ùtùrdùr (Out-of-tune), prodotta dalla rete televisiva nazionale islandese, ha ottenuto unanimi consensi di critica e grande successo di pubblico.
Nel 2009 Olafsson ha fondato una propria etichetta discografica, Dirrindi, con la quale ha prodotto tre album: due registrazioni di piano solo, Debut e Chopin-Bach, e il CD/DVD Winterreise, con Kristinn Sigmundsson, che è stato nominato Miglior disco dell'anno negli Icelandic Music Awards nel 2012. Nel 2015 Olafsson ha registrato le opere per piano solo di Igor Stravinsky per l'edizione dell'integrale del compositore della Deutsche Grammophone. Olafsson è cresciuto in Manda dove ha studiato con Erla Stefànsdóttir e Peter Mate. Ha ottenuto diploma e laurea alla Juilliard School dove ha studiato con Jerome Lowenthal e Robert McDonald.
Sito ufficiale : https://vikingurolafsson.com/

mercoledì 6 settembre 2017

Truls Mørk, violoncello

Truls Mørk (Truls Mork) Nato a Bergen, è figlio di un violoncellista e di una pianista. Ha iniziato a suonare grazie al padre e all'età di 17 anni ha studiato in Svezia. È stato allievo di Frans Helmerson, Heinrich Schiff e Natalia Schakowskaya. Nel 1982 è diventato il primo artista scandinavo dal 1966 a vincere il Concorso internazionale Čajkovskij in Russia. Nel 1986 ha vinto il Naumburg Competition di New York.[1] Negli anni '80 e '90 ha eseguito tournée in tutto il mondo con la Oslo Filarmonica. Inoltre ha suonato con importanti orchestre di tutto il mondo. Nel 1991 viene premiato con lo Spellemannprisen nella categoria musica da camera assieme a Håkon Austbø per le interpretazioni di Franck, Chausson, Debussy e Poulenc. Ha ricevuto altri Spellemannprisen nella categoria musica orchestrale per le interpretazioni dei concerti per violoncello: nel 1992 per quello di Joseph Haydn, nel 1993 per quello di Dvorák e nel 1995 quello di Shostakovich.
Suona un raro violoncello Esquire di Domenico Montagnana del 1723.
(Fonte WikiPedia)

Mikko Franck, direttore d'orchestra

Mikko Franck, nato nel 1979 a Helsinki in Finlandia, ha iniziato a studiare violino a cinque anni e a tredici è entrato a far parte dell’accademia Sibelius presso la quale si è diplomato in direzione d’orchestra.
Si è cimentato per la prima volta nella direzione d’orchestra a sedici anni e a partire dal 2002 ha diretto molte orchestre in Patria e all’estero, incluse la Philharmonia e la London Symphony, Israel Philharmonic, Münchner Philharmoniker.
Nel settembre del 2002 è stato nominato direttore musicale e direttore dell’Orchestra nazionale del Belgio. Nello stesso anno la prima registrazione con musiche di Sibelius riceve una nomination ai Grammy Awards. Nel 2004 è direttore dell’Opera Nazionale Finlandese. Nel 2011 debutta al Metropolitan Opera di New York.
 Per la prima volta nella storia dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro si avvalgono della presenza di un Direttore Ospite Principale: il finlandese Mikko Franck, classe 1979, uno dei direttori più importanti della sua generazione, affermatosi a livello internazionale sui palcoscenici sinfonici e operistici. L’incarico, di durata triennale, vedrà Mikko Franck dirigere almeno tre produzioni in ogni stagione concertistica di Santa Cecilia e una tournée nazionale o internazionale. Nel 2015 succede a Myung-Whun Chung alla guida dell’Orchestra Filarmonica di Radio France, fondata nel 1937, incarico appena rinnovato e che verrà mantenuto fino ad agosto 2022.
La notizia dell’incarico a Santa Cecilia giunge a ridosso del 61° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi - avviato nel gennaio 1956 - e proprio nell’aura di questa amicizia l’Accademia di Santa Cecilia e Radio France  si impegneranno per trovare intenti e progettualità comuni.
“Ricordo il mio debutto nel giugno 2015 con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia”, afferma il direttore finlandese, “come una grande esperienza musicale che mi ha immediatamente legato all’orchestra. Sono davvero felice di tutti i progetti futuri a cui stiamo lavorando, tra cui il tour del prossimo settembre in Italia. Questi progetti saranno per me occasione di accrescere e valorizzare la mia collaborazione con l’Orchestra e il Coro.”
I primi impegni che vedranno il Maestro finlandese sul podio dell’Orchestra saranno i concerti al Festival MITO nell’ambito di una tournée italiana nel settembre 2017, mentre la prima opera che impegnerà Mikko Franck nella prossima stagione di concerti nella nuova veste di Direttore Ospite Principale di Santa Cecilia sarà l’Olandese volante di Richard Wagner,che completa idealmente il ciclo delle grandi opere wagneriane dirette nel corso delle passate stagioni da Giuseppe Sinopoli, Christian Thielemann, Myung-Whun   Chung,  Daniele Gatti e Kirill Petrenko.
Ospite fisso della Staatsoper di Vienna, apprezzato interprete del repertorio contemporaneo, Mikko Franck è considerato uno specialista del repertorio romantico e proprio con la ‘Patetica’ di Čajkovskij ha debuttato sul podio di Santa Cecilia nella stagione sinfonica 2014-2015.

Magdalena Müllerperth, pianoforte

Nella foto Magdalena Müllerperth, pianoforte
Magdalena Mullerperth è nata nel 1992 a Pforzheim e ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di cinque anni. Nel 2003 è entrata all'Università di Musica di Karlsruhe; si è poi trasferita negli Stati Uniti dove ha studiato alla Hamline University di St. Paul in Minnesota con Alexander Braginsky e alla New School of Music di New York con Jerome Rose; attualmente si perfeziona con Klaus Hellwig a Berlino. Dal 1999 ha vinto numerosi premi, fra i quali Les Rencontres Internationales des Jeunes Pianistes del 2002 in Belgio, il Premio della Critica 2004 al Concorso Europeo di Musica, il Jugend Musiziert Competition nel 2005 e il primo premio della Minnesota Orchestra, Young People's Symphony Concert Association. Si è esibita in numerose e prestigiose sale, in particolare in Germania e Stati Uniti, e ha suonato con rinomate compagini e direttori come Baden-Baden Philharmonic diretta da Werner Stiefel, Slovak Sinfonietta e Peter Wallinger, Kurpfalzisches Kammerorchester, Filarmonica George Enescu di Bucarest, Staatsorchester Braunschweig, Minnesota Orchestra diretta da Mark Russell Smith.

Simon Höfele, tromba

Nella foto Simon Höfele, tromba
Simon Hofele, tromba, è nato nel 1994 a Darmstadt dove ha iniziato gli studi musicali a sette anni, proseguendoli poi a Karlsruhe con Reinhold Friedrich e seguendo numerosi corsi di perfezionamento. Ha fatto parte della Bundesjugendorchester, della Gustav Mahler Jugendorchester e della Schleswig-Holstein Festival Orchestra. Ha già debuttato come solista con orchestre come Royal Concertgebouw diretto da Semyon Bychkov, Shanghai Philharmonic, Mahler Chamber Orchestra, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, Kammerorchester Stuttgart, e ha vinto il premio speciale Under 21 del Concorso Internazionale ARD. Oltre al repertorio classico per tromba suona spesso anche brani di musica contemporanea: nel 2012, con Reinhold Friedrich e la Schleswig-Holstein Festival Orchestra diretta da Matthias Pintscher, ha eseguito in prima assoluta il doppio concerto di Pintscher per due trombe e orchestra Chute d'étoiles. Simon Hofele ama molto anche la musica da camera e si esibisce volentieri con i pianisti Frank Dupree ed Eriko Takezawa e con la flautista Kristina Schoch.
Fra i riconoscimenti ottenuti ci sono il primo premio al Concorso Internazionale Reinhold Friedrich di Lisbona, due vittorie al Concours Européen de Jeunes Trompettistes di Alencon e il primo premio al Felix Mendelssohn-Bartholdy Hochschulwettbewerb di Berlino.

sabato 2 settembre 2017

Vitaliy Kovalchuk, tenore

Vitaliy Kovalchuk, tenore - Ha iniziato gli studi presso l'accademia “S.Kryshelnizka” di Ternopil (Ucraina), proseguendo presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano. Ha cantanto come solista con “Orquestra Simfonica do Norte” in Portogallo, nelle opere “Tosca” e “Nabucco”. Interpreta il ruolo di Cavaradossi “Tosca” al Teatro Comunale di Ventimiglia, poi Rodolfo nella “Bohème” all' Opera Nazionale dell' Estonia. Si è esibito (in pianta stabile) presso il Teatro di Wroclaw (Polonia) in diversi ruoli; ha partecipato alla tournée nella Corea del Sud, con l' opera di G.Verdi “Nabucco”. Debutta al Teatro di Liberec (Republica Ceca) con il ruolo di Pinkerton (Madama Butterfly) e nel ruolo di Ismael ( Nabucco) che porta anche al Teatro di Ostrava (Republica Ceca) . Nella stessa stagione interpreta ancora F.B.Pinkerton al Teatro dell' Opera di Lviv (Ucraina) . Nel 2015 avviene il suo debutto al Teatro Bolshoi di Mosca con l'opera “Boris Godunov” nel ruolo di Falso Dimitriy (regia di L.Baratov).

Massimiliano Stefanelli, direttore

Massimiliano Stefanelli, direttore. Compiuti gli studi musicali al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, ha guidato, a partire dal 1986, numerose orchestre fra cui la CBSO (City of Birmingham Symphony Orchestra), l’Orchestra Sinfonica della RAI di Roma, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, la Montreal Symphony, la Filarmonica di Bonn, la Israel Symphony Orchestra, la English Chamber Orchestra (con la quale ha inciso per la Channel Classics l’integrale dei concerti per flauto di Mozart), la Qatar Philharmonic (di cui è stato Direttore Principale), la Spoleto Festival Orchestra, la Charleston Symphony, la Toronto Symphony, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona e l’Orchestra Sinfonica della Fondazione “Arturo Toscanini” ed è stato ospite, a partire dal 1990, dei più importanti teatri italiani e internazionali, dirigendo il più importante repertorio sinfonico ed operistico. A partire dal 1986 ha studiato e affrontato la gran parte del repertorio classico, romantico e tardo-romantico, sia sinfonico che operistico (principalmente italiano e tedesco), mantenendo un costante rapporto con la produzione contemporanea.
Dal 1990 è stato inoltre ospite di rinomati festival internazionali quali The Wolf Trap Festival di Washington, Bilbao e lo Spoleto Festival USA, ottenendo sempre ottimi riconoscimenti.
Dal 1993 al 1996 è stato vicedirettore artistico del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto e, nel 1996 e nel 1997, è stato direttore musicale della serie di concerti Intermezzi dello Spoleto Festival USA, laboratorio di interpretazione musicale che ha visto esibirsi, a fianco di importanti artisti chiamati da tutto il mondo, giovani talenti da lui appositamente selezionati.
Attualmente ricopre la carica di direttore artistico e direttore musicale dell’Istituzione “Fondazioni all’Opera” che promuove e realizza le attività Liriche dei teatri di Abruzzo e Marche.
Nel 2001 hanno inizia una serie di fortunate collaborazioni con Franco Zeffirelli e l’Orchestra Sinfonica della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma, che hanno dato vita alla celebre Aida (edita in dvd da RAI Trade), con la quale si sono inaugurate nel gennaio del 2001 a Busseto le celebrazioni per i cento anni della morte di Giuseppe Verdi e la splendida La traviata dell’anno successivo. Entrambe le produzioni, tuttora in tournée,  dopo avere ottenuto grandi successi nei maggiori teatri italiani, hanno trionfato al Teatro Bolshoj di Mosca nel dicembre 2003 (La traviata) e nell’ottobre del 2005 (Aida) e sono state  entrambe premiate dalla stampa russa come “…miglior spettacolo dell’anno”. Analogamente calorosissima è stata l’accoglienza riservata dalla stampa e dal pubblico ai Pagliacci (ancora con Franco Zeffirelli) che Stefanelli ha diretto per il Teatro del Cremlino di Mosca e per il cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Hellenic Festival di Atene, festival internazionale che annualmente si svolge nella splendida cornice del Teatro di Erode Attico.
Più recentemente il Maestro ha collaborato con le più importanti Orchestre e ha inaugurato le stagioni liriche della Israeli Opera di Tel Aviv con La traviata e Mefistofele, tornando poi alla Israeli Opera con Il trovatore, mentre con un’altra interpretazione de La traviata ha inaugurato la 55a edizione del Festival Internacional di Santander e l’ultima stagione della rassegna estiva de “Los Veranos de la Villa” di Madrid,
Ancora La traviata, questa volta con la spettacolare regia areniana di Graham Vick, è stato il titolo con il quale ha debuttato con la Birmingham Opera Company alla guida della prestigiosissima City of Birmingham Symphony Orchestra (CBSO), debutto che gli è valso l’assegnazione, con gli altri, dell’ambitissimo Royal Philharmonic Society Music Award. Poi ancora Andrea Chénier, Romeo et Juliette di Hector Berlioz al Teatro San Carlo di Napoli, ancora con Franco Zeffirelli per La traviata, Pagliacci, Tosca e Aida e nuovi allestimenti di La boheme, Mosè in Egitto, il Trittico pucciniano, Manon Lescaut, Macbeth e Il trovatore. Reduce da due importanti successi con Aida e Carmen eseguite per l’Opera di Tenerife,  è atteso a breve di nuovo all’Opera de Tenerife per una nuova produzione di Un ballo in maschera di Verdi e in Sud Corea per La bohéme di Puccini.

lunedì 28 agosto 2017

Elton Tola, violino

Nato a Scutari (Shkoder) in Albania nel 1981, inizia gli studi di violino all’età di 7 anni presso la scuola di musica di Tirana sotto la guida del Maestro Skender Gurra. Nel 1993 si trasferisce in Germania e continua lo studio con il Maestro David Lukas alla “Musik Hochschule” di Detmold. Nel 1997 prosegue con il Maestro Tibor Varga presso l’Ecole Supérieure de musique a Sion (Svizzera). Nel 1999 si trasferisce in Italia dove frequenta il conservatorio G. Cantelli di Novara sotto la guida del Maestro Marco Lorenzini. Nel marzo 2003 frequenta il corso di perfezionamento tenuto dal Maestro Schlomo Mintz e nel febbraio del 2004 si diploma con il massimo dei voti e la lode. Si aggiudica numerosi premi tra i quali: Concorso Internazionale “Valsesia Musica 2002” (2 premio), Concorso Nazionale “Riviera della Versilia” 2005 (1 premio assoluto), Concorso Internazionale “Pjeter Gaci” 2006 in Albania (1 premio). Nel 2006 torna nella città natale dove lavora con “l’Orchestra del Teatro, Opera e Balletto” a Tirana (Albania). Nel 2008 si trasferisce nuovamente in Italia dove collabora con l’orchestra dell’Ente Lirico di Sassari. Nello stesso anno collabora con l’orchestra G. Verdi di Milano con la quale partecipa ad una tournée nel nord d’Italia e in Spagna (Kursaal a San Sebastian, Teatro di Pamplona e Auditorium a Bilbao e Vittoria). Ha collaborato con direttori di chiara fama tra i quali: Oleg Caetani, Daniel Harding, Marcello Rota, Julian Kovatchev, Gianluca Marcianì, Massimo De Bérnart, Maurizio Zanini e tanti altri. Dal 2011 è docente di violino presso la “Ricordi Music School” di Milano. Nel 2013 fonda la “Milano Chamber Orchestra”.

Renato Cazzaniga, tenore

Lecchese del 1943, sua madre era la celebre cantante lirica llde Brunazzi, che, scoperta casualmente dal sacerdote Don Minzoni, godette di enorme popolarità tra le due guerre. Trasferitosi a Monza, si diploma in canto al Liceo musicale "V. Appiani" di Monza e nel 1967 vince i prestigiosi concorsi AS.LI.CO e
quello per voci verdiane di Busseto. Da quel momento comincia una carriera di cantante lirico con voce tenorile che lo porterà a calcare le scene dei più famosi teatri del mondo, tra i quali La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, l'Arena di Verona, il Comunale di Firenze, il Bolscioi di Mosca, i teatri d'opera di Parigi, Bilbao, Dallas Opera House, Montecarlo, Seoul, Tokio, diretto dai più grandi direttori internazionali, da Abbado a Gavazzeni, da Maazel a Muti e da Sinopoli a Prete fino a Rostropovich. Diretto anche dai più prestigiosi registri come Zeffirelli, Sthreler, Squarzina e Ronconi. II suo repertorio comprende opere di Verdi, Bellini, Rossini, Giordano, Cilea, Gounod e Massenet, spesso eseguendo composizioni in prima esecuzione assoluta.